Luce e Gas: meglio il Prezzo Fisso o il Variabile?

Quante volte, guardando le bollette da pagare, ti sei chiesto: “Sto pagando troppo? Mi conviene valutare un nuovo contratto? Cosa conviene fare? Bloccare il prezzo o rischiare e seguire l’andamento del mercato?”.
È il dilemma di milioni di italiani, specialmente oggi, in un 2026 che vede i mercati energetici estremamente nervosi per le tensioni geopolitiche internazionali. La scelta tra prezzo fisso e prezzo variabile non è solo una questione di cifre, ma anche di strategia e propensione personale al rischio: preferisci la serenità di un prezzo bloccato e sicuro o la scommessa sui cali di prezzo stagionali (a fronte di costi fissi spesso maggiori)?
Il Contratto Migliore
Non esiste un “contratto migliore” in assoluto, esiste invece la formula tariffaria più adatta alle tue esigenze e abitudini di consumo. In questo approfondimento, ti daremo gli strumenti necessari per aiutarti a comprendere le tue necessità e per capire se a te conviene il prezzo fisso o il variabile, analizzando a fondo cosa sta succedendo ai prezzi all’ingrosso di luce e gas in questo periodo.
Andamento Prezzi Luce e Gas nel 2026
Per scegliere con intelligenza, non servono sfere di cristallo o “sensazioni”, ma numeri e ragionamenti razionali. Il mercato dell’energia in Italia si muove su due indici principali che determinano il costo della materia prima nelle nostre bollette: il PUN per la luce e il PSV (o l’indice IGI) per il gas.
Indici PUN e PSV: cosa accade ai prezzi di luce e gas?
Dopo un inverno caratterizzato da prezzi di luce e gas non bassi ma comunque relativamente stabili, la primavera, che storicamente fa registrare un crollo dei prezzi per via del calo della domanda di gas per il riscaldamento e l’aumento della produzione di energia dal fotovoltaico per l’allungamento delle giornate, si è aperta in netta controtendenza.
I conflitti in Medio Oriente e l’instabilità geopolitica internazionale hanno stravolto le normali serie storiche, causando un inaspettato aumento dei prezzi dei beni energetici (petrolio, gas naturale e, di conseguenza, energia elettrica) anche in primavera.
Ora, indipendentemente dall’imprevedibilità dei conflitti geopolitici mondiali, abbiamo alcune certezze:
- nella stagione estiva, per via dell’aumento della domanda energetica per la climatizzazione, le quotazioni dell’energia salgono sempre (nonostante la produttività dalle rinnovabili)
- nella stagione invernale, per via dell’aumento della domanda di gas per il riscaldamento, le quotazioni del gas aumentano. Inoltre, vista la necessità di riempire gli stoccaggi nazionali, anche in bassa stagione le quotazioni tendono a non scendere più come in passato.
Scegliere un prezzo variabile e indicizzato in primavera significa approfittare del calo stagionale, ma esporsi al rischio di rincari non appena la domanda salirà nuovamente.
Cosa significa questo per te?
Analizzando queste serie storiche, emerge un dato chiaro: chi ha una bassa tolleranza al rischio farebbe bene ad approfittare delle attuali offerte a prezzo fisso. Molti fornitori, infatti, stanno lanciando tariffe bloccate basate sui prezzi primaverili, che potrebbero rivelarsi dei veri “salvagente” durante i picchi di prezzo.
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Prezzo Fisso o Indicizzato: quale conviene?
Prima di offrirvi i nostri consigli, approfondiremo quelli che possono essere i vantaggi e gli svantaggi di entrambe le tipologie contrattuali presenti nel mercato libero, andando oltre il solo prezzo al chilowattora o al metro cubo.
Solo dopo aver compreso le differenze andremo a capire cosa fare in questo periodo in cui si è ridotta la volatilità dei prezzi sui mercati energetici, ma resta comunque una forte incertezza sugli andamenti nel corso dei prossimi 12 mesi.
Vantaggi e Svantaggi del Prezzo Fisso
Scegliere un prezzo bloccato (solitamente per 12 o 24 mesi) significa firmare un patto con il fornitore: il costo della materia prima non cambierà, indipendentemente da quello che succede nel mondo.
Vantaggi del Prezzo Fisso
- certezza del prezzo per un determinato periodo, generalmente 12 o 24 mesi
- costi di commercializzazione e vendita CCV solitamente più bassi
- possibilità di pianificare il budget domestico di luce e gas per un periodo di tempo medio lungo
- tutelarsi da oscillazioni esagerate dei prezzi, che è forse il più grande vantaggio in un contesto di enorme instabilità come quello attuale
Svantaggi del Prezzo Fisso
- le tariffe a prezzo fisso possono essere più costose rispetto alle tariffe a prezzo variabile, in quanto prevedono intrinsecamente il rischio di oscillazioni dei prezzi all’ingrosso
- in caso di discesa dei prezzi, si perde un’occasione di risparmio sulle spese per luce e gas
Vantaggi e Svantaggi del Prezzo Variabile
Le tariffe a prezzo variabile (o indicizzato) seguono l’andamento delle quotazioni dei mercati all’ingrosso (indici PUN e PSV) a cui il fornitore aggiunge un piccolo contributo (chiamato spread o alpha).
Vale la pena ricordare che chi ha ancora i requisiti per permanere nel regime di maggior tutela, ha di fatto un contratto a prezzo variabile e indicizzato.
Vantaggi del Variabile
- risparmio, anche importante, quando le quotazioni all’ingrosso di energia elettrica e gas sono in discesa
- risparmio sulla materia prima anche quando i mercati sono stazionari, in quanto con il prezzo variabile i fornitori riducono il rischio e possono mantenere margini più bassi di guadagno, ma garantiti
Svantaggi del Variabile
- se il mercato diventa volatile e i prezzi salgono, si paga di più in bolletta
- bisogna costantemente monitorare l’andamento dei prezzi sui mercati all’ingrosso per avere sotto controllo le spese per le utenze
- solitamente i costi di commercializzazione e vendita sono più alti (a fronte di un costo della materia prima più contenuto)
Il Contratto Più Conveniente a aprile
Vedremo ora qual è la tipologia contrattuale più conveniente nel mese in corso. Tuttavia, è importante sottolineare che non esiste il contratto migliore in assoluto, ma la tariffa più conveniente per le tue esigenze. Andando oltre i comuni ragionamenti sulla propensione al rischio e sulla tranquillità della pianificazione delle spese, proviamo a fare un ragionamento diverso, che riguarda invece i consumi effettivi nella propria bolletta.
Nel mese in corso, vista la continua instabilità e le prospettive non rosee sul medio lungo termine, i nostri esperti consigliano sia per luce che per gas di puntare su un contratto a prezzo fisso e bloccato per almeno 12 mesi.
Se i prezzi dovessero scendere, si può sempre cambiare tariffa al ribasso, ma se salissero ancora e di molto?
Tariffe Elettricità: meglio il prezzo fisso
Effettuando un’analisi delle serie storiche e le prospettive dei prezzi sui mercati internazionali, nei prossimi mesi prevediamo solo ulteriori aumenti delle quotazioni.
In questo momento, quindi, chi vuole cambiare fornitore e tariffa per l’elettricità o ha la vecchia tariffa in scadenza, dovrebbe orientarsi su un prezzo fisso e bloccato, in modo da garantirsi tranquillità per almeno 12 mesi.
Tariffe Gas: conviene il prezzo fisso
Sul fronte del Gas metano, i prezzi sono instabili e, viste le incertezze sulle catene di approvvigionamento, difficilmente scenderanno. Per cui ci si dovrebbe affrettare a sottoscrivere un contratto a prezzo fisso con i prezzi attualidella materia prima (finché saranno in vigore), perché sono davvero interessanti e possono mettere al riparo da rincari autunnali e invernali.
I contratti a prezzo fisso per il gas, dunque, possono offrire maggiori garanzie di risparmio nell’arco dei prossimi 12 mesi.
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Sommario:

Esperta del mercato di energia elettrica e gas, approda in Abbassalebollette.it dopo oltre 15 anni di esperienza nel Customer Care delle principali aziende energetiche e telefoniche italiane.
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4 Commenti su “Luce e Gas: meglio il Prezzo Fisso o il Variabile?”
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12 Settembre 2024 alle 10:43
Il prezzo fisso è comprensivo del coso della materia prima e dello spread del fornitore ?
16 Settembre 2024 alle 8:45
Ciao Lorenzo,
il prezzo fisso non ha spread, proprio perché è fisso. Chi sceglie il prezzo variabile, decide di pagare il costo all’ingrosso + lo spread. Chi opta per il prezzo fisso, fissa un prezzo per la materia prima e non ci sono altri oneri variabili.
Lo Staff di Abbassalebollette.it
4 Dicembre 2023 alle 11:10
Molto interessantre il vostro articolo. Gradirei restare in contatto con voi
4 Dicembre 2023 alle 13:46
Ciao Antonio,
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